Cronache dall'imbecillario

   Miti per i posteri: Jean Lafitte ed altri guitti, gigioni e prìncipi dell'avanspettacolo. - by enrix


lunedì, 16 novembre 2009
 

ALTRO RINVIO A GIUDIZIO PER TRAVAGLIO.

 MARCO TRAVAGLIO, ALTRO RINVIO A GIUDIZIO PER DIFFAMAZIONE
 


Ecco un nuovo Palazzo di Giustizia, quello di Padova,  dove Marco Travaglio firmerà il registro dei visitatori illustri, a rimpinguare la sua collezione.
Bello, vero?

La nuova pisciatina  fuori dell’orinale Travaglio l’ha fatta dicendo la sua sul caso di Maria, la bambina bielorussa adottata da una famiglia di Cogoleto e contesa da questa con il Governo della sua terra natìa.

All’epoca dei fatti, Franca Rame fece due accorati interventi in Senato su questa vicenda, che ora noi rivediamo, tanto per inquadrare il caso.


 


E vediamo invece che cosa ha scritto - che un po’ di supporto  ad uno dei suoi governi favoriti, quello, per l’appunto,  bielorusso, non guasta - Marco Travaglio su “La scomparsa dei fatti”.

Si tratta di un brano dell’introduzione al libro, che oggi sul web si ritrova in questa versione:

"Chiamiamo «genitori adottivi» i coniugi di Cogoleto che hanno rapito e subornato Maria, la bambina bielorussa loro affidata per un breve soggiorno estivo in Italia (che non è nemmeno un “affido”, ma un semplice “percorso di accoglienza” temporaneo). […] Ma come possiamo raccontare i fatti, se non siamo più d’accordo con le parole?"

Ma siccome in questa versione dello stralcio di introduzione a "La scomparsa dei fatti",  un paio di fatti sono giustappunto scomparsi e sostituiti da tre puntini e due parentesi quadre perchè si trattava, secondo le persone che hanno querelato Marco per diffamazione, di una bufala vergognosa,  noi riportiamo qui di seguito il brano originale, che nella sua completezza rappresenta un esempio da manuale di "punto di vista" di un vero liberale antibolscevico quale si professa Travaglio :

“"Chiamiamo «genitori adottivi»» i coniugi di Cogoleto che hanno rapito e subornato Maria, la bambina bielorussa loro affidata per un breve soggiorno estivo in Italia (che non è nemmeno un “affido”, ma un semplice “percorso di accoglienza” temporaneo).  Chiamiamo «nonne» le madri della coppia che, con la complicità di alcuni preti, hanno tenuto la piccola segregata per tre settimane in un convento della Val d’Aosta in barba a tutte le leggi italiane e internazionali. E chiamiamo «atto d’amore» quello che giustamente Massimo Fini, sul Giorno, ha chiamato «una cinica e brutta partita giocata sulla pelle di una bambina da una coppia sterile che ha introiettato il credo che avere un figlio sia un “diritto” e uno status symbol irrinunciabile». Il tutto per nobilitare o giustificare un vero e proprio sequestro di minorenne con plagio, che lascerà tracce indelebili sulla psiche della bimba, addirittura indotta aesibirsi in un video alla al-Zarqawi in cui chiedeva di «tornare da mamma e papà» (che non sono i suoi, non sono tali), dava in escandescenze e minacciava un suicidio che qualcuno le aveva sciaguratamente suggerito per forzare la mano alle autorità e ottenere un’adozione non dovuta e nemmeno prevista. Ma come possiamo raccontare i fatti, se non siamo più d’accordo sulle parole?"

E dunque l'autore si domanda come può raccontare i fatti, se non si è d'accordo con le parole.

Profetico Marco!!!!

Qualcuno si è trovato talmente poco d'accordo con le sue parole che l'ha trascinato in tribunale perchè la pianti di raccontare fatti, cioè, pardon, sciocchezze infamanti.

postato da enrix007 | 08:42 | commenti (8)


giovedì, 12 novembre 2009
 

MA SI, DAI, FACCIAMO UN PO' DI TRASH-GOSSIP.

ECCO LA GIORNATA IDEALE DEL VERO MASCHIO ITALIANO:  UNA DOMENICA DEDICATA AI TARTUFI, IN COMPAGNIA DI UNA FIAMMANTE LAMBORGHINI E DI UNA FIDANZATA DA URLO. 

Si consiglia però di cercare di rinunciare ad alcuni "optionals" compresi nella confezione, e vale a dire: Superare i 200 km all'ora sulle strade svizzere. C'è l'arresto immediato in albergo ed il sequestro del mezzo. Salvo che tu non possa scucire cash una contravvenzione che se non ricordo male si aggira intorno ai 7.500 euro.   Va bene anche la carta di credito, purchè capace di onorare tale somma. Perdere un paio d'ore in compagnia delle Autorità svizzere per espletare tali formalità, e di conseguenza arrivare con incredibile ritardo alla fiera del tartufo dove tutti si sono scocciati di aspettare, fare l'arrogante con le autorità locali che ti comunicano che non ti pagheranno a causa del ritardo e che i tartufi te li scordi, e pertanto farsi prelevare, nel ristorante dove finalmente ti stai rilassando con la fidanzata, dai carabinieri che ti appioppano un verbalone per guida senza possesso di patente; indi demolire un pezzo di carrozzeria da 2/3000 euro nel parcheggio dove l'ira ti ha fatto sbagliar manovra, ed infine cercare di inventarsi qualcosa per non apparire, nonostante tutto questo,  uno sfigato da record di fronte ad una fidanzata  che  da  gestire  deve  essere  solo  un  pelo  più difficile di una azienda metalmeccanica dell'IRI.

(CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE)
corona e belen

postato da enrix007 | 14:03 | commenti (1)


mercoledì, 11 novembre 2009
 

SOSPESO IL MIO ACCESSO AL FORUM "MARCOTRAVAGLIO"

ECCO UNA NUOVA LEGGE  DELLA MATEMATICA.

“ SE IN UN FORUM SONO RIMASTI QUATTRO GATTI PER LA FURIA DI UN MODERATORE  MODERATAMENTE ALCOLICO CHE SPARA BAN COME AD UN TIRASSEGNO, A SEGUITO DELL’ENNESIMO INTERVENTO DI ESPULSIONE NON RESTERA’ PIU’ DI UN SOLO GATTO MEZZO ADDORMENTATO, STANTE CHE GLI ALTRI DUE GATTI, PIU’ SVEGLI, SI PONGONO IL QUESITO: MA A QUESTO PUNTO CHE CASPITA SI VIENE A FARE SU UN FORUM, SE NON SI HA CON CHI DISCUTERE?”

(Legge di Enrix)

 

 


Domenica scorsa “Tigre della malora”, il Torquemada del forum marcotravaglio”, mi ha bannato dal sito, dove ero intervenuto con il messaggio riportato qui sopra.

Ragione effettiva dell’espulsione: grave infrazione del regolamento, e nello specifico dell’articolo “è vietato suscitare dubbi nelle menti oneste”.

Infatti stava accadendo che, dopo il mio messaggio che informava che i mitici papelli son probabilmente due patacche, e dove fornivo il link con il confronto calligrafico fra la scrittura di Don Vito Ciancimino “the original” e quella del sedicente (anzi, a detta del figlio Cianci Junior) Don Vito scrittore e commentatore dei papelli, alcuni frequentatori del blog stavano cominciando, vedute le immagini, a prendere atto che nemmeno una dose da balena di LSD avrebbe potuto condurre il vero Don Vito Ciancimino a scrivere in quella maniera. Naturalmente una di loro, fedele agli insegnamenti di Marco, ha subito dimostrato di aver capito al volo cosa doveva esserci dietro quei presunti falsi forniti dal nuovo eroe dell’”antimafia club”, M. Ciancimino Jr.: una cospirazione della destra.

 




Evabbè. Ma questo è il buono che si può trovar nei forum: la libertà di parola e di diversa opinione.

Altrimenti è una noia.

Purtroppo il forum “marcotravaglio”, a seguito di alcune strane operazioni di congelamento del vecchio forum (marcotravaglio.it), mummificato per sempre nel web, di apertura di un nuovo forum dalla grafica identica alla precedente (? Boh!: marcotravaglio.mastertopforum.net) , ed il rimpasto nell’amministrazione che ha favorito l’ingresso di certi moderatori poco moderati ma poco moderatamente stalinisti, sta precipitando verso quell’inesorabile destino, quello della più noiosa delle noie.

La strategia adottata per espellere le voci incomode, è infantilmente scolastica.

Il moderatore di turno (che poi è sempre solo uno, tanto c’è rimasto ben poco da moderare) interviene nella discussione con la delicatezza e la finesse di Pietro Gambadilegno, attacca l’ospite sgradito con modi da bulletto liceale. E senza trascurare gli insulti,  cosicchè, quali e per quanto educati e leciti siano i commenti di risposta, lo banna o lo sospende “tout court” non accettando la replica, perché i moderatori lì non si devono mica neppure sfiorare, neh.

Ecco com’è andata nel mio caso:


Come si può ben vedere, Bugs Banning (aka Tigre delle malora) ha prima rintracciato nelle vecchie discussioni le prove della mia inaffidabilità, riportando un mio link a due documenti in norvegese assolutamente autentici   che io avevo utilizzato a supporto di una mia tesi sull’argomento in discussione, documenti che invece a detta della nostra tigrotta eran due patacche poiché così aveva dedotto da alcuni termini scandinavi che la sua ragazza, la quale aveva partecipato ad un campeggio estivo delle giovani marmotte in Norvegia,  era riuscita a riconoscere.  Dopodichè, una volta provata la mia inattendibilità con prove inoppugnabili (cosa che a suo dire per sillogismo provava di conseguenza l’inattendibilità del confronto calligrafico da me proposto, nonostante fosse una semplice fotocopia  di due calligrafie, differenti a semplice colpo d’occhio, ordinata per termini coincidenti, come dire che è inattendibile la foto di un pisello posto al fianco di un fagiolo) , è passato direttamente ad auspicare la fondazione di un “albo dei pettinatori di bambole” cui io potessi iscrivermi;

Si tratta quindi di un nuovo concetto di moderazione, rappresentato da una figura innovativa e all’avanguardia, che, anziché impegnarsi per mantenere le discussioni in un ambito civile e soprattutto in tema, esperimenta nuovi metodi scientifici per trascinare a parlar d’altro e  farsi mandare al più presto a fare in culo ; e non in privato, ma  direttamente sulle pagine del forum, tanto per tenerle  ben sozze, come si conviene.

Naturalmente, io non ci son cascato, ed ho replicato in modo fermo, ma educato.

Ma oramai Banner lo scoiattolo se ne stava già con l’apparato roditore che schiumava:

 

 


Immediata la percezione di lesa maestà del lo smodato moderatore, accusato da me di “scorrettezza “(mizzica), ed immediata la punizione corporale nei confronti dell’infedele:

 

 

L’editto in rosso:

La mia correttezza nel “mestiere” (e qui la nostra sentinella è onesta, con il termine “mestiere” ci farebbe capire che la sua è una vera e propria attività remunerata, chissà da chi… – ndr)  di amministratore sta nei fatti (ma anche nei misfatti. Perché limitarsi? – ndr), chi mi legge ha potuto giudicare da mesi (anche qui dice la verità: per le molte ore in cui ho osservato, il numero di coloro che lo hanno letto e potuto giudicare, al di là di me stesso,   era indicato nel contatore del forum: 0 (zero). – ndr).

Hai ragione solo quando hai detto che ho tirato fuori la spazzatura, non sparsa da me, ma  da te. (un piccolo qui pro quo da tigre in amore: io per spazzatura intendevo gli insulti e il fuori tema, lui invece è andato con la mente a quel tenero pomeriggio primaverile impiegato a studiare i testi in norvegese con la sua ragazza – ndr).

Non sono qui a sfamare i gatti del circondario (traduzione: questo non è uno spazio per esporre questioni e ragioni “non fedeli alla linea”. Anche qui è sincero, è la vera ragione del mio allontanamento – ndr) e non ho dileggiato nessuno (che provi dunque  a dare del “pettinatore di bambole” ad un poliziotto che lo sta multando, e poi che ci descriva gli effetti della bravata – ndr), tantomeno te, (in fondo in fondo mi ama – ndr), l’hai fatto da solo raccontando balle. (veramente che eran balle lo dice lui. Purtroppo non lo erano – ndr).

A proposito di dileggio, mi pare che tu abbia fatto quest’esercizio su di me sul tuo blog(Ah, ho capito. C’era anche il risentimento e la voglia di rivalsa. Molto maturo. Comunque lo sto ancora facendo alla grande, e con profitto, come si può ben vedere. Come rinunciare? Però io sul mio blog, nonostante sia uno spazio più strettamente privato del forum marcotravaglio, non banno nessuno. Tigre Bugs Banning può venire qui e scrivere ciò che vuole, io non glielo impedirò. Anzi, evidenzierò in grassetto i suoi interventi – ndr)  a proposito della storia Barnard/Travaglio, quindi non fare il martire di non so che cosa. Un’altra cosa giusta che hai detto è che in quanto amministratore sono “padrone di casa”, e che ci tengo a tenerla pulita. (Più pulita di così… le lavagne dei commenti sono belle bianche, se non ci son commenti! Meglio del dixan. – ndr). Per questo, per i toni usati e le violazioni del regolamento, ti commino un ban di 2 settimane a partire da oggi, così avrai tempo per riflettere, se e quando vorrai rientrare qui. Saluti.

Prevengo prima di curare (anche questo è vero: l’unico modo di prevenire gli argomenti scomodi del sottoscritto, è impedirgli fisicamente di scriverli – ndr): non uso i miei “poteri” contra personam.

Contra personam forse no, ma contro i tabù che infrangono il verbo di Travaglio, e di chi sta alle spalle sue, sì.

“Mestiere” difficile. Ti compatisco.

Enrix


postato da enrix007 | 00:17 | commenti


venerdì, 06 novembre 2009
 

SAGRA IL TUTTOLOGO

pippo io:che ridere che fai, difendi a spada tratta il tuo presidente pedofilo.
(…)…  il vecchio PEDERASTA che chiede a sti 3 sfigati di difenderlo…..

Enrix:  Pippo, occhio che pederasta significa omosessuale. Cerchiamo di non rendere la persona migliore di quello che è.

 

Sagra: per il povero coglionix.

 

Enrix: Dimmi, tesoruccio.

 

Sagra: “Pippo, occhio che pederasta significa omosessuale. Cerchiamo di non rendere la persona migliore di quello che è.”

Solita cazzata, frutto della tua cultura da pollivendolo.

 

Enrix:  Azz, vediamo invece dove arriva quella dei sedicenti professionisti napoletani.

 

Sagra: Se tu avessi un minimo di buonsenso, e consultassi Wikipedia, ….

 

Enrix:  Questo è un capolavoro Sagra, quella di associare la cosultazione di Wikipedia alla dose minima di buon senso, non poteva che arrivare da te, che so che di Wikipedia sei uno dei più solerti compilatori.
Il genio non è acquetta.

 

Sagra: ma anche i vari dizionari in rete…

 

Enrix:  Dizionari, ad es., come questi?

 

http://old.demauroparavia.it/80679

pe|de|ra|stì|a
s.f.
CO omosessualità maschile, spec. rivolta ai giovani

 

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/pederastia.shtml
pederastia
[pe-de-ra-stì-a] s.f.
Omosessualità maschile, spec. se rivolta verso adolescenti
• sec. XVII

 

http://www.dizi.it/pederastia

pederastia 1 (sf.)

Omosessualità maschile, indirizzata verso i bambini

 

http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/pederastia.aspx?idD=1&Query=pederastia&lettera=P

pederastia
[pe-de-ra-stì-a]
s.f. (pl. -stìe)

Omosessualità maschile, spec. rivolta verso i fanciulli

 

http://doc.studenti.it/index.php?testo=pederastIA+dizionario&pag=1&tipo=5&index=default&tipologia=0

pederastia, sf.

Omosessualita maschile, indirizzata verso i bambini.

 

Sagra:  …scopriresti che:

Il termine pederastia (dal greco antico παιs- pais/paida, “ragazzo”, e ραστής erastès, “amante”) indica inequivocamente un’attrazione per i minori senza distinzione di sesso.

 

Enrix:  Inequivocabilmente tua sorella, dal momento che io, che a differenza di te che hai fatto l’istituto privato per geometri, ho studiato il greco, so che παιs indica il ragazzo maschio, il fanciullo, e non la ragazza o la fanciulla, per la quale i greci usavano κόρη.

 

Sagra: Il termine Omosessuale significa genericamente un’attrazione nei confronti di appartenenti al proprio sesso, contrariamente alla eterosessualità.

 

Enrix:  Ma bravo, vedo che hai studiato.

 

Sagra: Nelle cose più semplici mostri la tua abissale ignoranza.

 

Enrix:  Proprio, eh? Per fortuna che ci sei tu a farci da professore, con wikipedia infilata nei calzoni.

 

Sagra: Quando ti limiti a scrivere due parole, finisce tutta la tua scienza.

 

Enrix:  Ed è lì che comincia la tua: amen.

 

Sagra: Pedante, verboso ed ignorante:

Secondo la tua definizione PEDIATRA significherebbe:
Colui che cura solo i fanciulli, mentre le femmine no!

Oppure PEDOFILO significa che gradisce solo bambini rigorosamente maschi, mentre le femminucce sono fortunatamente al riparo.

Il termine omosessuale è stato coniato nella prima metà dell’ottocento, e con i tuoi fumosi e confusi studi di letteratura greca non c’entrano una beneamata cippa, se non per l’ascendenza dei termini.

Comunque pederasta non significa omosessuale, e come al solito hai creato un pregevole intarsio su una tua ciclopica stronzata.

 

Enrix: Secondo i dizionari di lingua italiana, che ti ho elencato per esteso, e non ad intarsio, significa omosessuale, anche se come al solito vedo che a te il documento scritto non fa un baffo. Il solito cazzone disonesto.

 

Sagra: Per te invece va benissimo la definizione ORNORASTA, per la spiccata predilezione nell’accoppiarti con le tue gallinelle dell’allevamento.

Torna a consolarti con loro, vanesio buffone.

 

Enrix:  Evidentemente per te i compilatori di quei dizionari (De Mauro, Hoepli, ecc), scrivono ciclopiche stronzate.

Tutti i dizionari online (ma anche quelli cartacei, io ho qui ad es. il garzanti) indicano senza deroghe il pederasta come un omosessuale.

Qui ad es. c’è ancora il DeAgostini: http://www.sapere.it/gr/DictionarySearchServlet?DS_action=ItalySearch&DS_resType=14&DS_userInput=pederastia&x=22&y=8

pederastìa: pederastìa

s. f., tendenza omosessuale per cui un uomo adulto prova attrazione per i bambini o gli adolescenti.

Ma ti dò la possibilità di rintracciarmene uno, anche solo uno, che indichi una cosa diversa; così ti salvi in corner.

Lo vedi come sono gentile con te, Sagretto, anche se sei cazzone e disonesto?

 

Sagra: Per coglionazzix.

Perché non provi ad andare alla locale sede del FUORI, affermando che per te essere omosessuale equivale ad essere un pederasta, e vedi cosa ti succede.

 

Enrix: Perchè io non ho mai affermato che essere omosessuale equivale ad essere un pederasta, mio piccolo cazzone disonesto, ma che il pederasta è omosessuale, nel senso che la pederastìa è una forma di omosessualità. Ripugnante, perchè rivolta in genere verso minori, ma comunque una forma di omosessualità. E proprio in quanto pratica di tipo omosessuale, si distingue dalla pedofilìa generica. Ci siamo, sagretto?

 

 Sagra:Pippo, occhio che pederasta significa omosessuale.” (cit.)

 

Enrix:  Esatto, Sagra. Se sai ancora leggere la lingua italiana, così ho scritto. “Pederasta significa omossessuale”, e non “omosessuale significa pederasta”.
Sei anche orbo, oltre che imbecille?

 

Sagra: Sei scemo come l’acqua calda.

 

Enrix:  Sagra, stai sbroccando, L’acqua calda come metafora rappresenta l’ovvietà, e non la stupidità. Spero che la tua insegnante di seconda elementare non possa mai leggerti e vedere, neppure da morta, che cosa ha combinato con te.

 

Sagra: Troppo scemo!!!

 

Enrix: E certo, come l’acqua calda.

 

Sagra: Ma v’ammorì ammazzato, tu e quell’ungherese de tu’ nonno

 

Enrix:  Nervosetto, eh sagretto?

 

Sagra: I tuoi vocabolari te li puoi mettere nelle mutande, sperando che ti salvino dalla furia inchiappettatrice degli incazzatissimi (giustamente) omosessuali che si vedrebbero accomunati a dei volgari pedofili.

 

Enrix: Mi sa che tu, di quella furia inchiappettatrice, ne sai qualcosa.

 

Sagra: La differenza che tu ostinatamente neghi ha valenza penale.
Difatti non esiste il reato di omosessualità.
Mentre la pederastia è un reato giustamente punito.

 

Enrix:  Quando è praticata su minori, si, perchè è assimilabile al reato di pedofilìa.
Resta pedofilìa, anche se di tipo omosessuale.

 

Sagra: Spero che tu abbia finalmente compreso che:
- Comunque pederasta non significa omosessuale,

 

Enrix:  Mi è un po’ difficile comprenderlo, Sagretto, dal momento che il 100% dei dizionari di lingua italiana scrivono l’opposto.
Secondo te devo prestar fede ai dizionari, oppure a te che sei un cazzone disonesto?

 

Sagra: e come al solito hai creato un pregevole intarsio su una tua ciclopica stronzata.

 

Enrix:  Si, complici De Mauro, Paravia, De Agostini, Hoepli, Garzanti, ecc..ecc..

 

Sagra: Parli tanto di Legge, Reati, Querele e compagnia bella, ma non riesci neanche ad afferrare la macroscopica differenza fra un reato ed una cosa lecita.

 

Enrix:  Può darsi, ma tu non arrivi alla sufficienza in italiano.

 

Sagra: Con questo vai anche tu a morire ammazzato, possibilmente sotto un treno guidato da un omosessuale.

 

Enrix:  Cos’è, una minaccia napoletana?

 

Sagra: “Sagra” … (Enrix:   [dict.]:s. f. ant. festa religiosa)

 

Sagra: per stronzolix:

Non è una minaccia, è un auspicio festoso in occasione della “sagra dello stronzo”
antica festa religiosa che si tiene annualmente nelle Langhe.
Pare che portino in processione lo stronzo più grosso della langa, artisticamente istoriato.
Se mi comunicano la data, assisterò volentieri alla tua beatificazione.

Qualche volta i dizionari vanno aggiornati, e Wikipedia in questo è parecchio più veloce.

 

Enrix:  Io direi invece che è il tuo cervello, a necessitare di qualche aggiornamento.

Quindi, se ho capito bene, sagretto, che il termine “pederasta” sia equivalente a “pedofilo”, cioè indichi “attrazione per i minori senza distinzione di sesso” anzichè “omosessualità maschile, spec. rivolta ai giovani”, come vorrebbero i dizionari di lingua italiana, sarebbe una novità dell’ultima ora di wikipedia, secondo te, che i dizionari non hanno ancora riscontrato, proprio neanche uno. E dimmi, quando sarebbe avvenuta esattamente la metamofosi? Forse con la nascita di wikipedia? Fammi sapere, genietto.

 

Sagra: Soprattutto quando le definizioni contrastano sul piano del Codice Penale.

 

Enrix:  Immagino che tu, quale perito del tribunale, saprai indicarmi senza esitazione l’articolo del codice penale che punisce nello specifico la “pederastìa”, distinguendola dalla pedofilìa. Fammi sapere anche questo, piccolo chimico.

 

pippo io: ecco se avessi scritto pedofilo invece di pederasta non ci sarebbe stato questo scazzo tra enrix e sagra.

 

Enrix:   Sicuro. Ma comunque sappi che non c’è uno “scazzo fra enrix e sagra”.

Soltanto Enrix che da lezioni ad un bambinetto ripetente, con forti carenze in italiano (troppa esposizione al sole della capatosta).

 

pippo io:  Evviva le Langhe!

 

Enrix:  Che vuoi mai, ce l’ho nel sangue, di far del bene.

 

Sagra: Il personaggio ha fatto voto di riuscire ad avere ragione anche quando svongola puttanate, per puro gusto di sopraffazione.”

 

Enrix:  Più che altro vorrei vedere sino a quando e sino a che punto uno che scrive perizie in italiano nei Tribunali della Repubblica riesce a negare il contenuto dei dizionari di lingua italiana pur di salvare la sua faccia da culo. Pura curiosità.

 

Sagra: Anzi, più è grossa la vongola che spara fuori, maggiore è la soddisfazione nel riuscire a farla ingurgitare nel contraddittorio.”

 

Enrix:  Verissimo, però, per l’appunto, bisogna riuscire, Sagretto.

 

Sagra: Dopo lunghi esercizi di logica sofistica, ha imparato a giocare con le frasi e con i concetti esattamente come qui a Napoli fanno con il giochetto delle tre carte.

 

Enrix:  Diciamo pure che tu che sei di Napoli cerchi di fare con me, frescamente, il giochetto delle tre carte, ma io, anche se non son di Napoli, ti porto puntualmente a vendere. Ogni tanto ti può capitare, di trovare qualcuno.

 

Sagra: Carta vince, carta perde. Giocate la carta, senza inganno e senza imbroglio

 

Enrix:  Esatto, quello. Lo sappiamo che lo conosci bene. Con me però non attacca.

 

Sagra: E parecchi ci cascano. Magari si accorgono pure che il cartaro ha barato, ma preferiscono tacere per la vergogna di essersi lasciati infinocchiare.

 

Enrix:  Quando si dice l’esperienza.

 

Sagra: Sagra è uno cresciuto in mezzo agli scugnizzi, e preferisce risolvere la questione dando semplicemente un calcio al tavolino.

 

Enrix:  Si, ma solo quando ti va buca col sistema del cartaro. E quindi sempre, quando hai a che fare con il sottoscritto.

 

Sagra: Ora sai perché enrix non mi vuole tanto bene.

 

Enrix:   Ma no Sagra, io ti adoro. Perchè mi diverti: ti faccio sempre fesso.

 

Sagra:  Cordiali saluti da Sagra

 

Enrix:  Ricambiàti, ricambiàti.

 

Sagra: Rispondi a me: Cosa significa pediatra?

 

Enrix: Non c’è problema, prendo un dizionario.

pediatra
[pe-dià-tra]
s.m. e f. (pl. m. -tri, f. -tre)
MED Medico specializzato in pediatria

 

Sagra: Cura solo maschi oppure anche le femmine?

 

Enrix:  Che io sappia, cura sia i maschi che le femmine.

 

Sagra: Cosa significa pedofilo?

 

Enrix: Dizionario:

pedofilo
[pe-dò-fi-lo]
s.m. (f. -la)
Chi pratica la pedofilia

 

Sagra:  E’ attratto sessualmente solo da maschi oppure anche dalle femmine?

 

Enrix:   Se è un pedòfilo maschio attratto sessualmente da bambini maschi, è sempre un pedofilo, ma che nello specifico pratica la pederastia, che sempre sullo stesso dizionario, è definita in questo modo:

pederastia
[pe-de-ra-stì-a]
s.f. (pl. -stìe)

Omosessualità maschile, spec. rivolta verso i fanciulli.

 

E dunque, Sagra? Quale sarebbe il tuo obiettivo?
Farmi ripassare il dizionario?
Ma guarda che qui l’ignorante sei tu, io non ho bisogno di ripassi.

Tuttavia il tuo problema centrale non è l’ignoranza, ma la disonestà.
La quale, quando si mescola all’ignoranza, ti rende ridicolo e grottesco.

Come quando qui sopra hai provato a forzare i contenuti di wikipedia, incollando una tua fesseria in una frase estrapolata dalla superenciclopedia:

l termine pederastia (dal greco antico παιs- pais/paida, “ragazzo”, e ραστής erastès, “amante”) indica inequivocamente un’attrazione per i minori senza distinzione di sesso.”

Da dove è uscito fuori, quel bellissimo “inequivocamente”, Sagretto?

Dal dizionario degli scugnizzi?

Fammi sapere, genio, e cerca di non scrivere simili strafalcioni quando redigi le perizie, che fra un po’ ti cacciano dal tribunale a pedate e ti rimandano a studiare.

 

Sagra: (E’ uscito) dalle nuove disposizioni del Codice Penale, che fa una differenza non da poco fra omosessuale (Lecito!) e pederasta (Reato!).”

 

Enrix: Ma va’? Potresti dirmi in quale articolo farebbe questa differenza non da poco, Sig. Avvocato? Hai finito sagra di infognarti inventandoti ’ste minchiate?

Guarda Sagra che non è un reato neppure un rapporto eterosessuale, ma lo è se è praticato con minori, così come quello omosessuale.

La pederastìa è una forma di omosessualità che può comportare reato, se condotta con minori.

 

Sagra: Se non fosse condotta su minori, non sarebbe pederastia! Tu conosci una pederastia condotta su maggiorenni?”

 

Enrix:  Si, un vecchio pederasta rimane tale anche se cerca di farsela con un diciottenne.
Vedo comunque che anche la tua capatosta dopo soli tre giorni ha iniziato a recepire che per intanto con la pederastìa si definisce un comportamento omosessuale.
Un piccolo passo per l’umanità, ma enorme per il nostro Sagretto.

Il quale Sagretto però continua imperterrito sulla fregnaccia che la pederastìa troverebbe inquadramento nel nostro codice penale, essendo riferibile, come termine, solo a pratiche sessuali con minorenni, e quindi reato in quanto tale.

Invece, purtroppo per te Sagretto, il termine non esiste nel nostro codice penale, che definisce solo ed esclusivamente il reato di pedofilìa.

Il termine esiste invece nei dizionari di lingua italiana, quelli che tu ignori ed intendi persistere nell’ignorare, e definisce una pratica omosessuale in genere verso adolescenti, ma anche giovanotti, eventualmente diciottenni, senza ovviamente fissare un’età precisa, essendo il dizionario cosa diversa dal codice penale.

Il dizionario esprime il significato del termine in lingua italiana, quella che io conosco e dove invece tu zoppichi alla grande.

 

Sagra: Ma chi cazzo te le scrive ste minchiate.

 

Enrix:  Le prendo dal dizionario, quello che tu ignori.

 

Sagra: Altro che Lapalisse.

 

Enrix:  Infatti. Qui siamo all’avaro di Molière, un’icòna dell’ignoranza più profonda.

 

Sagra: E tu saresti quello che conosce le regole della sintassi.

 

Enrix:  Più che altro, so leggere, a differenza di te.

 

Sagra: Stiamo freschi!

 

Enrix:  Come cozze appena pescate.

 

Sagra: Lo vedi cosa succede a farsi gli enteroclismi col Barolo?

 

Enrix:  No, ma vedo cosa succede a te quando fai il furbo. Succede che ti infogni.

 

Sagra: Sagra  

 

Enrix:  gra-gra-gra-gra.

 

Sagra:  Annoiato per il tuo squallore mentale.

 

Enrix:  Ignorante, è neo-futurismo.

E dunque Sagra? Vuoi vincere il premio Lapalisse?

 

Sagra:  La tua definizione è corretta per la storia e la letteratura greca, ma nel frattempo sono passati 2.500 anni.

 

Enrix:  …al termine dei quali continuano a stampare dizionari che spiegano agli ignorantelli come te che la pederastìa è una forma di omosessualità.

 

Sagra:  E tu non te ne sei accorto.

 

Enrix:  Può darsi, in compenso mi accorgo ogni giorno che passa che sei un povero cazzone.

 

Sagra:  Anche i vecchi rincoglioniti come te si dovrebbero aggiornare.

 

Enrix:  Ma io ho Sagra, il minchione che mi tiene costantemente aggiornato sui contenuti di wikipedia; non mi costa fatica dunque, aggiornarmi.

 

Sagra:  Scoreggina da Sagra

 

Enrix:  Una più, una meno…

 

Sagra: Per broccolix

“La pederastìa è una forma di omosessualità che può comportare reato, se condotta con minori.” (cit.)

Sei sempre più anguillosamente imbecille.

 

Ora ti faccio il disegnino, come piace a te:

 

Enrix:   ma bravo sagretto, forse coi disegnini sei più bravo che con la lingua italiana. vediamo.

 

Sagra:  Ammesso e non concesso:

 

Enrix:  ammesso e non concesso cosa, sagretto? che i dizionari paravia, hoepli, de agostini, ecc...ecc... sul significato dei termini scrivano cose più attendibili di wikipedia?

Ma dai, stai cadendo ignobilmente in basso, ad azzardare ipotesi del genere.

Che delusione.

 

Sagra:  Dizionari, ad es., come questi?” (cit.)

 

http://old.demauroparavia.it/80679

 

pe|de|ra|stì|a

s.f.

CO omosessualità maschile, spec. rivolta ai giovani

 

Enrix:  esatto sagretto, “giovani”. Un tredicenne e' un ragazzino molto giovane. a sedici anni o a diciotto si e' giovanotti, ma sempre giovani. Non certo vecchi e rimbambiti come te.

 

Sagra:   http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/pederastia.shtml

pederastia

[pe-de-ra-stì-a] s.f.

• Omosessualità maschile, spec. se rivolta verso adolescenti

• sec. XVII

 

http://www.dizi.it/pederastia

 

pederastia 1 (sf.) Omosessualità maschile, indirizzata verso i bambini

 

http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/pederastia.aspx?idD=1&Query=pederastia&lettera=P

 

pederastia

[pe-de-ra-stì-a]

s.f. (pl. -stìe)

 

Omosessualità maschile, spec. rivolta verso i fanciulli

 

http://doc.studenti.it/index.php?testo=pederastIA+dizionario&pag=1&tipo=5&index=default&tipologia=0

 

Lo hai scritto tu, di tua pugno (tastiera)

 

  Enrix:     non e' esatto, Sagretto. L'ho ricopiato col copia-incolla. dai dizionari, quelli che secondo te "ammesso e non concesso", perchè wikipedia sarebbe più aggiornata. E lo sai che cosa significa "spec" seguito da un punto? significa "specialmente".

"specialmente se rivolta verso adolescenti" (sott. "ma anche verso giovanotti non più adolescenti") e "specialmente se rivolta verso i fanciulli" ( "ma non solo, ecc...ecc...")

 

  Sagra:     Il codice penale considera reato gli atti sessuali nei confronti dei minori, comunque    sotto i 14 anni.

 

  Enrix:   come ad esempio un "adolescente" di 9 anni, o un "giovane" di 6 anni, sagretto?

 

  Sagra:   Ne consegue che il pederasta è sicuramente tale se si inchiappetta un minore maschio o femmina che sia.

 

  Enrix:   no, femmina solo se e' tua sorella, dal momento che tutti i dizionari che hai appena citato ti spiegano che e' una forma di omosessualita' maschile.

 

  Sagra:   Ergo, chi afferma che “può, (forma condizionale)” esprime una eventualità che non è tale, perchè è invece una assoluta certezza.

 

  Enrix:   l'unica certezza qui e' che tu sei un cazzone, e pure fannullone perche' non solo non capisci i dizionari, ma neppure li leggi.

 

  Sagra:   Ergo, è sicuramente uno stronzo chi ha scritto una tale scemenza.

 

  Enrix:   come dici, come dici, sagretto? il compilatore del dizionario paravia che ha scritto che "pederastia" significa "omosessualità maschile, spec. rivolta ai giovani", sarebbe "uno stronzo che ha scritto una scemenza"?

che ne dici, scriviamo una letterina alla casa editrice?

ma si, scriviamola, e vediamo se magari ascoltano il tuo consiglio e vanno a leggersi wikipedia per aggiornarsi.

 

  Sagra:   Ergo, sei sicuramente due volte più stronzo tu che mi fai scrivere 10 post per spiegarti l’acqua calda.

 

  Enrix:   sono solo uno che ha un po' di tempo da dedicare agli squallidi vermiciattoli napoletani che si credono furbi e intelligenti, essendo invece delle volgari teste di minchia.

E' pur sempre un nobile passatempo.

 

  Sagra:   E adesso vai definitivamente ammorì ammazzato tu e quell’ungherese de tù’ nonno in carriola.

 

  Enrix:   prima di morire, avrei un ultimo desiderio. mi faresti fare un ultimo tiro con quella robaccia che ti stai fumando da tre giorni? forse negli ultimi minuti di vita riusciro' a delirare un po' anch'io con qualche puttanata tipo quella dei pederasti eterosessuali.

 

  Sagra:   Sagra…

 

  Enrix:   graaaa-  graaaa- grraaaa....

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giovedì, 05 novembre 2009
 

CIANCIMINI'


CIANCIMINI'




BERT:  Cianciminì cianciminì spazzacamin

fo quel che mi va e lo fo per benin

quest’ oggi mi sento un artista perché

di questi papelli ognuno che c’è

io l’ho fatto a memoria e tutto da me

 

RIT:  Cianciminì cianciminì spazzacamin

Allegro e felice pensieri non ha…

Cianciminì cianciminì spazzacamin

Due anni di cella e di oscurità!

A chi un pacco lui fa, del fesso gli da

 

BERT: Vado a Cortina, io vivo lassù

Vicino alla stella che brilla di più…

La penna colora i papelli di blu

E se non sei fesso li vedi anche tu!…

 

RIT:  Cianciminì cianciminì spazzacamin

con le sole ogni sera, ci ciucci il beliiinnn....

Cianciminì cianciminì spazzacamin

Due anni di cella e di oscurità!

A chi un pacco lui fa, del fesso gli da

 

BERT:  Tu penserai che lo spazzacamin

si trovi nel mondo al più basso gradin,

io sto tra le toghe eppure non c’è

nessuno quaggiù più furbo di me

 

CORO: nessuno quaggiù più furbo di te.

 

RIT:  Cianciminì cianciminì spazzacamin

La sorte è con te se il papello ti dà

Cianciminì cianciminì spazzacamin

La sorte è con voi se il papello vi dà

Cianciminì lo spazzacamin.

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mercoledì, 04 novembre 2009
 

ANTONELLA SERAFINI AMMIRATRICE DI MARCO TRAVAGLIO

ANTONELLA SERAFINI
AMMIRATRICE DI TRAVAGLIO


8 motivi per stimare Travaglio from antonella serafini on Vimeo.

 

Antonella Serafini gestisce il sito www.censurati.it

Antonella ed io siamo su Facebook.

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martedì, 03 novembre 2009
 

SALVATORE BORSELLINO: LA FORZA DELLA CERTEZZA

SALVATORE BORSELLINO: LA FORZA DELLA CERTEZZA

 



Salvatore Borsellino, siccome è il fratello dell’eroe della repubblica Paolo Borsellino, sa e ha sempre saputo con la massima certezza qual è stato il movente, il disegno criminoso che ha provocato la grave strage di Via D’Amelio.

 

Era sicurissimo del fatto suo e forte delle sue certezze lo scorso 3 febbraio, come scriveva il suo intervistatore Giovanni di Costanzo per la rivista  agoravox.it

 

“(Salvatore) Borsellino lascia a Roma una drammatica testimonianza sul fratello e sui rappori di Berlusconi e Dell’Utri con la strage in cui morì. (…) Paolo Borsellino stava compiendo indagini troppo pericolose, per questo doveva essere eliminato. (…) Già due mesi prima di morire, due giorni prima della morte di Falcone, Borsellino rilasciò un’intervista a dei giornalisti francesi, in cui parlava delle sue indagini su Vittorio Mangano, stalliere di Silvio Berlusconi (che poi lo ha definito un «eroe»), e ha accennato più di una volta anche ai rapporti di Berlusconi e Marcello Dell’Utri con la mafia. Dice però che non è un’indagine di sua competenza e decide quindi di non approfondire per non rischiare di diffondere informazioni ancora segrete sull’indagine. (da: Salvatore Borsellino parla contro Berlusconi e Dell’Utri – di Giovanni di Costanzo)

 

E continua ad essere sicurissimo e forte delle sue certezze dopo circa un mese, il 13 di marzo, come riporta Pamela Giacomarro su L'Isola" e "L'Alcamese", quindicinali del Trapanese, in un articolo ripreso dal sito Antimafia2000.

 

Paolo stava compiendo indagini pericolose, per questo motivo doveva essere eliminato. Già due mesi prima di morire – racconta – due giorni prima della strage di Capaci, in cui perse la vita Giovanni Falcone, un suo caro amico, Paolo rilasciò un’ intervista a dei giornalisti francesi, in cui parlava delle sue indagini su Vittorio Mangano, lo stalliere di Berlusconi, (che il premier ha definito un eroe), e ha accennato più di una volta anche ai rapporti tra Berlusconi ,Dell’Utri e la mafia. (…)  (Marco) Travaglio fece riferimento al coinvolgimento di Berlusconi e dell’Utri con le stragi di Capaci e Via D’Amelio dicendo che se non altro, suggerirono la tempistica degli attentati e che, secondo alcuni giudici, Totò Riina li aveva incontrati prima degli attentati. (…)  E non solo - chiosa il fratello del magistrato ucciso – i compari Berlusconi e Dell’Utri, secondo gli inquirenti erano coinvolti anche nelle stragi del 1993 a Firenze, Roma, Milano, avrebbero avuto rapporti con Provenzano e si scambiarono favori politici.”

 

Passano poco più di sette mesi, e l’Ing. Borsellino continua a parlare al suo popolo delle agende rosse, sempre sicurissimo e forte delle sue certezze, spiegando il movente dell’omicidio di suo fratello Paolo. Che però questa volta è completamente diverso da quello di prima, perché solo adesso ha capito che in realtà la strage è stataorganizzata da pezzi deviati dello Stato stesso per eliminare quel magistrato che si era opposto a quella scellerata trattativa avviata tra lo Stato e l'antistato che oggi  le rivelazioni di collaboratori di giustizia e la improvvisata ritrovata memoria  di membri delle Istituzioni, che mi auguro siano chiamati a rendere conto del loro prolungato silenzio, stanno in maniera sempre più chiara portando alla luce grazie all'opera di magistrati coraggiosi che finalmente stanno per squarciare il velo che per anni ha coperto i veri responsabili di quella strage. (MESSAGGIO DI SALVATORE BORSELLINO per il popolo delle agende rosse – 2 novembre).

 


Si, ma questa volta che sia quella giusta, ingegnere, eh?

postato da enrix007 | 23:21 | commenti (22)


lunedì, 02 novembre 2009
 

MESSAGGIO DI SALVATORE BORSELLINO

MESSAGGIO DI SALVATORE
BORSELLINO



Fu una Strage di Stato

 Il 19 luglio di quest'anno alcune centinaia di persone, giovani e non, convenuti a Palermo a proprie spese da ogni parte d'Italia, armati soltanto di un'Agenda Rossa, della loro rabbia e della loro voglia di Verità e di Giustizia hanno impedito che in Via D'Amelio, in quel luogo reso sacro dal sacrificio di Paolo, di Antonino, di Claudio, di Emanuela, di Vincenzo e di Walter ci venissero imposti per l'ennesima volta quei funerali di Stato che la famiglia Borsellino aveva rifiutato 17 anni fa nella consapevolezza che, se non altro, lo Stato aveva omesso di proteggere in maniera adeguata il Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.
 E' bastata la notizia che quelle persone avrebbero presidiato sin dalla mattina di quel giorno Via D'Amelio per far sì che, per la prima volta in 17 anni,  nessuno degli avvoltoi che usavano, il 19 luglio, volteggiare sul luogo di quella strage, si presentasse con le sue ipocrite corone di fiori, le sue finte lacrime e i suoi falsi discorsi di circostanza, a profanare ancora una volta Via D'Amelio.
In quella via era stata preparata da uno di quei giovani la riproduzione di una lapide a Vittorio Mangano, l'eroe di questa disgraziata seconda repubblica, proclamato tale da Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi per indirizzare su questa lapide eventuali rappresentanti delle Istituzioni che avessero tentato di deporre i loro simboli di morte davanti all'olivo che, come simbolo di pace e di speranza, la mamma di Paolo ha fatto piantare nel luogo della strage.

 Per la prima volta in 17 anni quei politici che oggi  governano il nostro paese grazie agli equilibri politici nati dal sangue delle stragi del '92 e del '93 hanno avuto forse vergogna di se stessi oltre che paura  della rabbia di poche centinaia di persone, anche se armate solo di Agende Rosse, e nessuno di loro ha avuto il coraggio di presentarsi in Via D'Amelio.
 Quelle poche centinaia di giovani sono diventati migliaia il 26 settembre a Roma in una manifestazione che, benché occultata dai quasi tutti i mezzi di informazione, ha riempito le vie di Roma, da Piazza Bocca della Verità a Piazza Navona, di migliaia di Agende Rosse levate in alto al grido ripetuto ed assordante di "Fuori la mafia dallo Stato".
 Scacciati da Via D'Amelio, quei politici vogliono domani, 2 Novembre, sfruttare la possibilità offerta loro da un premio intitolato a Paolo Borsellino per andare a Pescara a lustrare la loro squallida immagine accostandola a quella di un nome che non sono degni neanche di pronunciare.
 Oggi sappiamo che non di mancata protezione si è trattato 17 anni fa in Via D'Amelio, ma di una vera e propria Strage di Stato, purtroppo l'ennesima nel  nostro paese. Strage organizzata da pezzi deviati dello Stato stesso per eliminare quel magistrato che si era opposto a quella scellerata trattativa avviata tra lo Stato e l'antistato che oggi  le rivelazioni di collaboratori di giustizia e la improvvisata ritrovata memoria  di membri delle Istituzioni, che mi auguro siano chiamati a rendere conto del loro prolungato silenzio, stanno in maniera sempre più chiara portando alla luce grazie all'opera di magistrati coraggiosi che finalmente stanno per squarciare il velo che per anni ha coperto i veri responsabili di quella strage.

 Io e tutto il Popolo delle Agende Rosse che mi sostiene nella mia lotta di RESISTENZA per la Verità e la Giustizia, abbiamo appoggiato quella manifestazione a Roma, inserita nell'ambito dello stesso premio, in cui è stato conferito il premio ad una persona come Giovanna Maggiani Chelli, della Associazione Nazionale Familiari delle Vittime di via dei Georgofili, che di un  premio intitolato a Paolo è sicuramente degna. Due ragazze, membri del nostro movimento, hanno personalmente consegnato il premio alla Sig.ra Maggiani Chelli.
 Contesteremo però nella maniera più dura chi vorrà strumentalizzare il nome di Paolo Borsellino utilizzando un premio a lui intitolato per tentare di ripulire la propria immagine mentre nei discorsi e nelle azioni quotidiane legate alle proprie responsabilità di parlamentare o di membro del governo contribuisce, attaccando anche e demonizzando la magistratura allo scopo di tutelare gli interessi del proprio padrone, ad alimentare il puzzo del compromesso morale, della contiguità e della complicità che ammorba l'aria del nostro paese.
 Clemente Mastella ha già avuto la decenza di rinunciare a partecipare all'incontro previsto nell'ambito del premio, lo stesso chiediamo che facciano altri rappresentanti delle Istituzioni, quali Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa, altrimenti non potremo fare a meno di contestare la loro partecipazione a questo premio levando in alto le nostra Agende Rosse e gridando la nostra rabbia e la nostra indignazione.
 Invito personalmente a Leo Nodari, che mi risulta essere tra gli organizzatori nel Premio e con il quale ho partecipato in passato a incontri per la Legalità e per la Giustizia, a non volere, per il futuro, inseguire riconoscimenti da parte delle Istituzioni mescolando per questo il sacro con il profano.

 Dove si ricorda , si commemora o si onora il nome di Paolo Borsellino vogliamo che si possa sentire solo un "fresco profumo di libertà" e niente altro.

 

Bravo Salvatore, che nessuno si permetta di usare il nome di Paolo Borsellino per fare politica, come stai facendo tu.

Del resto antimafioso, così come idraulico, o tubista, non ci si improvvisa.
postato da enrix007 | 08:24 | commenti (2)


lunedì, 26 ottobre 2009
 

SEGUGIO - by Enrix

SEGUGIO:WELCOME.

segugio-blu_grey 

Via via che passa il tempo, questo blog si fa sempre più serio, a causa della mia mania di ficcare il naso ed indagare nelle vicende serie.

Così mi son detto: ora faccio "Segugio", e lì faccio le cose serie.

Le Cronache dall'imbecillario le riservo all'altra mia passione, le goliardate, senza mischiar troppo le cose.

Il che non significa che anche su Segugio non farò ricorso all'ironìa.

E' più forte di me.

Buona lettura.


Enrix

postato da enrix007 | 06:49 | commenti (12)


sabato, 24 ottobre 2009
 

IL “PAPELLINO”

IL "PAPELLINO"

E LE ALTRE (non)RIVELAZIONI DI
PIERO GRASSO


 


Vorrei proporre alcune considerazioni e riflessioni sulle parole pronunciate nei giorni scorsi dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso in merito alla famigerata “trattativa tra stato e mafia”.

Sostanzialmente, Grasso non ha detto nulla di nuovo né di inquietante. Ha soltanto richiamato alcune parti delle indagini in corso, peraltro già note, ed alcune affermazioni di pentiti, note anch’esse, dalle quali emergerebbe l’esistenza di una trattativa fra parti istituzionali e mafia, traendo peraltro anche qualche conclusione errata.

"Quando Riina dice a Brusca, come lui ci riferisce, che 'si sono fatti sotto' vuol dire che è scattato il meccanismo di ricatto nei confronti dello Stato: la strage di Falcone ha funzionato in questo modo. L'accelerazione probabile della strage di Borsellino può allora essere servita a riattivare, ad accelerare la trattativa con i rappresentanti delle istituzioni"

Un po’ confusionale, come ragionamento, se leggiamo con attenzione la deposizione di Brusca del 13 gennaio 98 cui egli si riferisce:

"Dopo gli attentati a Falcone e Borsellino, Riina mi disse: "Si sono fatti sotto, pensa si sono mossi anche i servizi segreti per arrestarmi. Io gli ho presentato un papello di richieste lungo così e ora sto aspettando". Era l' estate del ' 92 e per questo mettemmo un fermo agli attentati in attesa della risposta dello Stato".

Quindi secondo Brusca “si sono fatti sotto”, questo è vero. Ma solo dopo la strage di Via D’Amelio, che quindi non può essere servita a “riattivare” o “accelerare” un bel niente, poichè non era ancora cominciato niente; a meno che non si voglia procedere col solito metodo del piffero, e cioè prendere per buone solo parti dei racconti dei pentiti,  per usarne altre  solo dopo averne modificato date e luoghi a proprio piacimento.

Tant’è vero che prima Brusca aveva pure dichiarato:

Dopo quelle di Capaci e via D'Amelio, Riina penso' ad una terza apocalittica strage. "E sarebbe bastata quella per vincere la guerra con lo Stato", ma qualcuno si era fatto sottoe Riinaaveva detto che bisognava fermarsi in quanto le trattative erano in corso...".

Ed anche questo dettaglio Grasso lo da per buono, ma solo in parte, poiché ci ha raccontato, nel TG3 serale che Riina “aveva progettato un attentato” allo stesso Grasso che a quel tempo era procuratore di Palermo. L' attentato, a dir suo,  non venne realizzato per «un disguido tecnico» e poi perché Riina fu arrestato.

Quindi, ut supra, se Riina sospese un terzo attentato in preparazione perché qualcuno si era fatto sotto, ciò non può che essere avvenuto dopo il secondo attentato, la strage di Via D’Amelio, che quindi non avrebbe avuto alcuna relazione con la trattativa.

Dopodichè, tanto per continuare la fiera delle ovvietà, ha anche detto che la trattativa avrebbe salvato la vita ad alcuni politici. 

Qualcuno si è subito affrettato a capire che le parole di Grasso fossero riferite ad una rinuncia della mafia ad uccidere quei politici in quanto essi stessi oggetto dello scambio e della trattativa, mentre lui ha semplicemente inteso dire che poiché voleva trattare, la mafia non poteva uccidere gli interlocutori, altrimenti non avrebbe avuto con chi  trattare, così cambiò bersaglio.

Un ragionamento davvero fine.

«probabilmente capiscono che non possono colpire chi dovrebbe esaudire le loro richieste. In questo senso si può dire che la trattativa abbia salvato la vita a molti politici»

Molto acuti, questi mafiosi.

Poi, ha anche fatto i nomi di questi politici che la mafia avrebbe risparmiato ritenendo troppo complicato trattare con dei cadaveri:

« Totò Riina e compagni «pensavano di attaccare il potere politico ed avevano in cantiere gli assassinii di Calogero Mannino, di Martelli, Andreotti, Vizzini e forse mi sfugge qualche altro nome»

Al che Di Pietro, notoriamente dotato di un buon udito nonchè di capacità di comprendonio da guinnes,  esige immediatamente che vengano resi noti «i nomi dei politici salvati spiegando perché la mafia voleva ucciderli».

Che sono praticamente le sole due cose chiare ed esplicite dette da  Grasso in televisione.

Già, perché la conclusione del Commissario, è invece sibillina ed inquietante:

Grasso afferma che nelle carte processuali esisteva già un «papellino», un appunto con le richieste dei boss, precedente al «papello» trovato fra i documenti di Vito Ciancimino.

Capito? Non solo un papello, ma anche un papellino più piccino.

 Tipo i pensierini dei baci perugina, per intenderci.

E questo «papellino» rivelava un tentativo di Cosa nostra di entrare in contatto col potere politico. Potrebbe «essere stato consegnato ai carabinieri del Ros, al colonnello Mori, il quale nega l' episodio, da uno strano collaboratore dei servizi». L' appunto di questo equivoco personaggio chiedeva nientemeno che «l' abolizione dell' ergastolo per i boss Luciano Liggio, Giovambattista Pullarà, Pippo Calò, Giuseppe Giacomo Gambino e Bernardo Brusca». Tutte richieste assurde di cui nessuno tenne conto. Ciò che venne offerto ai boss in cambio della loro resa fu «un ottimo trattamento per i familiari, un ottimo trattamento carcerario e una sorta di giusta valutazione delle responsabilità».

Che è ciò che da sempre sostiene il gen. Mori e che Vito Ciancimino ha dichiarato di fronte a Caselli ed Ingroia sin dal gennaio 93, tanto per farci un’idea di quali eclatanti novità ci abbia raccontato Grasso.

E vale a dire, Mori voleva da Ciancimino solo collaborazione per portare i latitanti in galera, e nient’altro. E quindi non se ne fece nulla, della trattativa.

Conclusione: che cosa avrebbe detto Grasso di nuovo?

L’unico fatto nuovo è che ha parlato anche lui di cose di cui stavano già parlando, come in un crescendo d’orchestra, anche molti altri “smemorati”, pasticcioni e papellari. Ma son tutte cose già raccontate dai giornali sin dal 1996 e che lui ha solo riassunto in maniera un po’ disordinata.

Comunque qualcuno è rimasto pure basìto:

Un comunicato di Mario Tassone e Gianpiero D' Alia , dell’UDC , recita che «Le dichiarazioni del procuratore rendono opportuna e non più rinviabile la sua audizione in commissione Antimafia: ci aspettiamo che spieghi quali fonti e quali elementi lo portano ad essere certo dell' esistenza di un patto tra pezzi dello Stato e mafia»

Ma Grasso li ha già illustrati, i suoi elementi! Le testimonianze di Brusca, e il minipapello, il “papellino” che si trova da tempo nelle carte processuali. Perché fargli ripetere queste ovvietà davanti alla Commissione?

Per Giovanna Maggiani Chelli, dell’ Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili,Le belle parole del Procuratore Grasso al TG3 purtroppo sono amare come il fiele.
Intanto perché troppe bugie abbiamo ascoltato in questi anni, mentre cercavamo giustizia completa per la morte dei nostri parenti, e perché le conseguenze delle quali il PNA parla oggi con grande semplicità, noi le abbiamo pagate tutte e senza sconti. Non ci interessa se si è cercato di fermare una deriva stragista con interlocutori credibili, e ancora meno ci interessa se non si è riusciti a non riconoscere a “cosa nostra”, malgrado lo sforzo, un ruolo tale da essere a livello di trattare con lo Stato. Quella sbagliata e vigliacca trattativa giocata tutta sulla pelle dei nostri figli, non solo ha avuto conseguenze dolorosissime, ma è stata la dimostrazione della totale impotenza dello Stato contro la mafia. Impotenza che permane ancora oggi e lo sanno tutti benissimo…

Come se nel frattempo non fossero stati sbattuti in galera i due più importanti e sanguinari capimafia, ordinanti le stragi, Riina e Provenzano, insieme ad un grosso numero di altri latitanti.

Poi c’è Salvatore Borsellino, il fratello di paolo Borsellino, che sbotta:''Mi sconvolgono le parole di Piero Grasso, da un lato sembra quasi giustificare in alcune sue parole la trattativa con la mafia".

Il fratello del Giudice quindi si affretta verso le sue conclusioni:

Io- ha aggiunto Borsellino - ritengo che se è vero che la trattativa può aver salvato la vita a qualche politico, allora è vero che la trattativa è stata barattata con la vita di Paolo Borsellino. Mi sconvolge questo tipo di affermazione".

Poi continua:

''E mi sconvolge anche l'idea di una trattativa - ha detto Borsellino - Io da anni ripeto, prima inascoltato mentre ora mi stanno arrivando conferme anche da parti istituzionali, che mio fratello è stato ucciso proprio per la trattativa. Mio fratello costituiva un ostacolo a questa trattativa, ritengo addirittura che la veemenza con la quale si è opposto ad essa ha causato la necessità di eliminarlo, e anche in fretta. Conoscendo bene mio fratello - ha aggiunto - so che avrebbe portato all'attenzione dell'opinione pubblica questa scellerata trattativa". (…) ''E' pazzesco - ha aggiunto ancora Borsellino - che se ne parli oggi, 17 anni dopo. Perchè Grasso non ha fatto questa affermazione sulla trattativa nel momento in cui Mancino negava che la trattativa ci fosse stata? Perchè Martelli ha parlato solo ora? Perchè tante persone nelle istituzioni parlano oggi di cose che, se avessero denunciato 15-16 anni fa, avrebbero potuto cambiare le cose?''.

E non è stato l’unico, Polo Borsellino, a criticare il ritardo di Grasso nel parlare della trattativa. Anche molti altri lo hanno accusato della stessa cosa.

E quindi il procuratore Grasso ha tuonato a propria difesa, l’altro ieri agli stati generali dell'associazione “Libera”:

come si può pensare di accusare uomini dello Stato di aver parlato troppo tardi su cose di cui tutti avrebbero dovuto essere a conoscenza se non avessero perduto la memoria?". Non si può rimanere sconvolti da rivelazioni che non sono tali"

Appunto.

 

postato da enrix007 | 19:29 | commenti (1)